Zitti, Google Chrome ci ascolta

Zitti, Google Chrome ci ascolta

Scoperto un bug nella funzione di riconoscimento vocale di Chrome che permetterebbe ad alcuni siti di continuare ad ascoltare quello che stiamo dicendo anche quando abbiamo chiuso la pagina web che utilizza il riconoscimento vocale.
La scoperta, inquietante, è stata fatta dallo sviluppatore Tal Ater, che ha registrato un video in cui mostra il funzionamento del bug. La vulnerabilità permette a siti maligni di continuare ad utilizzare il microfono del computer per ascoltare le nostre conversazioni anche quando non si sta più utilizzando la funzione di riconoscimento vocale. Il tutto senza che l’utente possa rendersi conto di essere registrato.

Ater ha scoperto l’errore lo scorso settembre, quando si trovava a lavorare su un programma di riconoscimento vocale, e ha subito segnalato la vulnerabilità a Google. Il team di ingegneri di Google ha risposto prontamente, identificando il problema e proponendo una soluzione per il bug. Il fix però, ad oggi, non è ancora stato aggiunto a Chrome, che quindi di fatto continua ad essere vulnerabile, come riporta Ater nel suo blog.

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